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Suggestioni arturiane a San Galgano

Suggestioni arturiane a San Galgano. La leggenda britannica di Re Artù e della sua famosa Spada nella roccia sono note a tutti. Ma pochi sanno che è possibile ritrovare le stesse suggestioni della Materia britannica anche nella provincia di Siena, precisamente a Chiusdino. Proprio qui, immersi nella natura della Val delle Merse, si trovano l’antica Abbazia cistercense di San Galgano e la cappella, che custodisce la celebre spada che il santo conficcò nella roccia come segno di abbandono della vita mondana per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione.
Le vicende di San Galgano sono avvolte nel mistero e sono state oggetto di varie riscritture. La storia più accreditata è quella che ha per protagonista un giovane di nome Galgano Guidotti, nato in una famiglia aristocratica di Chiusdino. Dopo una giovinezza dissoluta e dedita alla lussuria, Galgano si convertì dopo aver visto San Michele Arcangelo in sogno che profetizzava la sua conversione. L’eremita costruì così un romitorio nell’Eremo di Monte Siepi dove visse fino alla morte avvenuta all’età di trentatré anni. La cappella, che ospita la tomba di San Galgano, è anche chiamata La Rotonda per via della sua pianta circolare e della presenza di una cupola semisferica a fasce cromatiche alternate. Al suo interno si rimane ammaliati dall’alternarsi di cerchi concentrici di cotto e travertino e dagli straordinari affreschi trecenteschi di Ambrogio Lorenzetti.

Cappella di San Galgano a Monte Siepi
Cappella di San Galgano a Monte Siepi

Qui è custodita la celebre Spada incastrata nella roccia da Galgano che forma una croce con il moncone esterno una croce. Diverse ricostruzioni storiche hanno accertato che la spada sia del XII secolo. Si è anche scoperto che la roccia non fosse cava all’interno per permetterne la facile infissione della spada ma la lama sembra aver passato la pietra perfettamente.

 

Spada nella Roccia di San Galgano
Spada nella Roccia di San Galgano

 

 

Nei pressi della cappella si trova l’Abbazia cistercense di San Galgano, di stile romanico con pianta a croce latina. Essa fu costruita intorno al 1218 e dopo un periodo di splendore, fu abbandonata dai pochi monaci che vi risiedevano a causa della peste del Cinquecento. Fu in seguito depredata e cadde in rovina. Oggi si presenta priva di pavimento e di tetto, in un luogo affascinante e misterioso.

 

 

Abbazia di San Galgano
Abbazia di San Galgano
Abbazia di San Galgano
Abbazia di San Galgano

 

Ma l’Abbazia di San Galgano, oltre che meta turistica e culturale è anche luogo di svago. Tutti gli anni si tiene nel mese di luglio il Festival di San Galgano, rassegna di musica classica e leggera. Quest’anno il Festival 2015 si terrà dal 3 al 26 luglio e prevedrà musica leggera ( New Trolls e Black Tunes di Martina Salsedo con Ricky Portera. Le due serate saranno precedute dalle esibizioni di alcune Band di , musica etnica (Notte Celtica con musica e danze), Lirica ( Il Barbiere di Siviglia e Rigoletto nonché il Gran Gala’ della lirica), musica classica ( con i due concerti di piano e l’esibizione dell’Orchestra giovanile di SOAI, Osaka) e, per finire operetta ( La Vedova Allegra).

 

Locandina Festival di San Galgano 2015
Locandina Festival di San Galgano 2015

 

 

GIORGIA BRANCATO

 

 

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