Blog

Cibo e Uomo: un’antica relazione

Cibo e Uomini:un'altica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Cibo e Uomini:un’antica relazione-Frutta e verdura sono alimenti fondamentali nella dieta mediterranea

Non avendo mai avuto un buon rapporto con il cibo, ho sempre provato grande ammirazione per coloro che amano dare libero sfogo alla fantasia in cucina, dagli chef più rinomati ai semplici appassionati dell’arte culinaria.

Il cibo si può considerare il vero patrimonio culturale di uno specifico popolo e l’Italia è di sicuro il Paese più rappresentativo sotto questo aspetto. Qui, non manca davvero nulla: dagli antipasti ai dessert, i turisti stranieri e i visitatori vanno matti per il cibo e per la cucina italiani, per la famosa “dieta mediterranea”.

Un'antica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Un’antica relazione-Alimenti della dieta mediterranea

La cucina italiana presenta moltissime varianti da regione a regione, da Nord a Sud: il noto detto “siamo ciò che mangiamo” ci vuol far capire come, a parte le abitudini alimentari che possono essere più o meno sane, il modo in cui ci apprestiamo al cibo cambia in base alla cultura che ci trasmette il territorio d’origine in cui nasciamo.

Un'antica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Un’antica relazione-Fegato alla veneziana
Un'antica relazione-Hote Borgo Grondaie
Un’antica relazione-Pizza napoletana
Un'antica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Un’antica relazione-Cannoli siciliani

Identità e cibo, dunque, sono due elementi che vanno di pari passo e fin da piccoli ci mettiamo a confronto con gli alimenti, attraversando diverse fasi della vita in cui questo rapporto si modifica anche secondo i propri gusti.

Storicamente, la cucina italiana pone le sue radici nel lontano IV secolo a.C. ed è stata influenzata dalle culture dei popoli dell’Antica Grecia, dell’Antica Roma, bizantini, ebraici, arabi e normanni. La caratteristica della cucina italiana è che pur essendo così variegata, è estremamente semplice nel creare i suoi piatti tipici, composti prevalentemente dai quattro agli otto ingredienti.

Sicuramente, un enorme apporto alla cucina del Bel Paese è stato dato da due fenomeni: la Scoperta del Nuovo Mondo e i fenomeni migratori. Da un lato, entrambi hanno contribuito all’entrata di nuovi prodotti, come la patata, il mais, il pomodoro ed il caffè, che si sono aggiunti a quelli tipici dell’area mediterranea, quali  olio d’oliva, cereali, verdure (anche selvatiche), latte e derivati, carne e pesce;  ma dall’altro lato hanno messo in rilievo le diversità culturali che hanno portato i soggetti a preferire determinati alimenti piuttosto che altri.

Un'antica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Un’antica relazione-Colombo approda nelle Americhe
Un'antica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Un’antica relazione-Fenomeni migratori

 

Ogni popolo ha un codice di condotta alimentare determinato da componenti geografiche, ambientali, economiche, storiche e nutrizionali che ne caratterizzano la stessa cultura. Nonostante i cambiamenti sociali, visti anche nella realizzazione nel nostro Paese di fast food e, di conseguenza, del consumo sempre più frequente di “cibo spazzatura”, la tradizione culinaria italiana e la dieta mediterranea si sono mantenute nel tempo e vengono considerate le migliori; l’uso di prodotti sani, come l’olio d’oliva ad esempio, nella creazione dei piatti è il tratto distintivo della nostra cucina e anche quello che ci ha resi famosi in tutto il mondo.

Un'antica relazione-Hotel Borgo Grondaie
Un’antica relazione-“Cibo spazzatura”

“Siamo ciò che mangiamo” non è semplicemente un modo di dire, ma è la realtà: ogni popolo ha una propria cultura culinaria che lo identifica, che costituisce quel bagaglio di tradizioni che distingue le civiltà del mondo.

Noi di Borgo Grondaie a Siena, nella regione Toscana, saremo a vostra disposizione per suggerirvi i tour degustativi delle specialità della città senese e dei suoi dintorni, attraverso un viaggio fra vini di alta qualità e piatti tipici della zona.

Giorgia

Pubblicato da Borgo Grondaie

Contattaci
Salva

Salva

Share on Google+Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on Pinterest