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Andiamo a funghi?

Andiamo a funghi? I funghi sono tra gli ingredienti di gustose ricette e li ritroviamo in moltissimi piatti di tutto il mondo.

Risotto ai funghi
Pizza ai funghi

I funghi oltre che essere buonissimi da mangiare sono anche in grado di farci stare meglio, non solo per le loro proprietà nutrienti, ma anche perché “andare a funghi” è un bel modo per passare una giornata in relax passeggiando nei boschi e nelle montagne di cui la Toscana, e in particolare la provincia di Siena, è ricca.

Funghi
Funghi porcini

A seconda della loro stagione abituale di crescita, possiamo dire che i funghi si trovano dappertutto. Nonostante la loro estrema adattabilità, il loro habitat ideale rimane comunque il bosco. Esistono però delle zone più adatte alla crescita dei funghi e che sono soprattutto le radure, gli spazi aperti, illuminati, arieggianti e, in particolare, la fascia di confine tra prato e bosco.
La crescita dei funghi è inoltre legata ai cicli stagionali; come regola generale si può dire che per poter “andare a funghi” è necessario che vi siano determinate condizioni atmosferiche e di temperatura, in genere comprese tra i 15 e i 25 gradi e che queste siano accompagnate da un certo grado di umidità del terreno. È noto infatti che per il loro sviluppo, i funghi esigono un clima caldo umido, condizione che sia ha tra la metà di agosto e la metà di ottobre.
Particolarmente propizie sono in questo senso le giornate afose che seguono gli acquazzoni di fine estate. Le giornate burrascose, così come il vento e la siccità, determinano al contrario, condizioni sfavorevoli per la loro crescita. Non necessariamente però la pianta del fungo, ovvero il “micelio”, muore; essa può semplicemente arrestare la sua attività ed è come se il fungo andasse in “letargo”.

Per tutti coloro che hanno voglia di sperimentare questo nuovo hobby e dedicarsi alla ricerca di funghi, ricordate che il loro riconoscimento è un’arte che si impara con un po’ di studio e molta esperienza!
In generale bisogna tenere presente che la stagione migliore per dedicarsi alla ricerca va dai primi di agosto alla fine di ottobre all’incirca. Inoltre, secondo persone dotate di una certa esperienza, le ore della giornata più adatte “per andare a funghi”, sono quelle pomeridiane che presentano, rispetto a quelle del mattino, due vantaggi, ovvero, migliori condizioni di luminosità e del terreno. Infatti, nel pomeriggio sia l’erba che il sottobosco hanno perso la rugiada, il terreno risulta più asciutto e gli stessi funghi si presentano in condizioni migliori per essere raccolti.
Relativamente al metodo di raccolta ricordate che avrete bisogno di un bastone di legno che servirà a spostare le foglie, un cesto di vimini o di altro materiale che permetta però la circolazione dell’aria all’interno e alle spore di cadere per far si che in quel punto possano rinascere altri funghi in futuro, e un coltello. Appena trovate un fungo è importante non toccarlo con le mani se non se ne conosce la specie. Nel caso in cui vi siate assicurati che si tratti di un fungo non velenoso, raccoglietelo aiutandovi con il coltello, pulite per bene il gambo in modo che la terra, il micelio e le altre sostenze possano cadere sul terreno. È importante raccogliere funghi di cui siamo sicuri della loro commestibilità.

Raccolta di funghi

I funghi commestibili più noti sono sicuramente i seguenti: porcini, ovulo bianco, chiodini, mazza di tamburo, manina o ditola gialla, finferli o galletti, prataiolo, cappellina, sanguinello. Il fungo più velenoso rimane invece la cosissetta amanita falloide. Borgo Grondaie è immerso nel verde e circondato da 4 ettari di giardino e di bosco; non è escluso che voi possiate trovare qualche fungo anche qui da noi durante il vostro soggiorno o la vostra vacanza!

amanita falloide
Amanita Falloide
funghi 2
Amanita Falloide

Ai funghi sono poi collegate delle leggende e curiosità. Si narra ad esempio che l’eroe greco Perseo, dopo un lungo viaggio, riuscì a trovare ristoro grazie all’acqua raccolta dal cappello di un fungo. Per mostrare la sua gratitudine fondò quindi una colonia e la chiamò Micene, nome che deriva dal greco “mikes”, cioè, fungo. Nel medioevo invece si credeva che i funghi crescessero in circolo dopo una sabba, una riunione di streghe e stregoni oppure dopo una serata danzante di gnomi e folletti.
I funghi sono poi preziosi alleati dell’uomo: in agricoltura, ad esempio, sono utili per bonificare i terreni proprio perché assorbono velocemente pesticidi e sostanze inquinanti. Per cui occhio a dove li raccogliete!
Un fungo molto particolare e meno noto è il Reishi o Lingzhi, utilizzato per liquori e tisane. Si tratta di un fungo ricco di sostanze nutritive al punto tale da essere considerato dalla medicina cinese “il fungo dell’immortalità”.
Infine per concludere una curiosità che speriamo vi faccia sorridere! Può sembrare incredibile ma pare che il viagra acceleri la crescita dei funghi. La reazione è stata scoperta in Svizzera ed è stata pubblicata nella prestigiosa rivista Annals of Improbable Research: i ricercatori hanno trattato alcune aree del bosco preso in esame con il farmaco e hanno osservato un importante aumento di funghi nella zona che veniva trattaa con il viagra!

E voi cosa dite, andiamo a funghi? 🙂

Buon divertimento da Borgo Grondaie!

Ilaria Simi

Pubblicato da Hotel Siena Borgo Grondaie

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